Ed eccoci qua alla prima edizione dei DLI Awards! premi prestigiosissimi nobilitati dalla certificata competenza del blog. Purtroppo i soldi per il Galà ancora non ci sono, ma i premi verranno consegnati ai vincitori via posta raccomandata, statene certi.
Premio “Gabriel Barbosa”–Bidone dell’Anno
A grande sorpresa. I bookmakers davano Diouf e Luigi favoriti, ma il finale di campionato gli ha garantito il sorpasso.

Premio “Wesley Sneijder”–Acquisto dell’Anno
Era la sicurezza del calciomercato dell’anno scorso, e si è confermato. Fondamentale.

Premio “Christian Chivu”– Miglior difensore
Qui invece nessuna sorpresa. È il difensore che ha garantito più continuità e sicurezza dietro, ma credo che Bisseck (secondo nei voti) avrebbe meritato qualche voto in più.

Premio “Nicola Berti”– Miglior centrocampista
La categoria più combattuta, e onore va dato al secondo posizionato, Calhanoglu. Ma alla fine la vittoria (con il 41% dei voti) va al recordman di assist.

Premio “Spillo Altobelli”– Miglior attaccante
C’era da dubitarne? la differenza non solo per l’attacco, ma per tutta la squadra, con lui o senza di lui in campo si vedeva ad occhio nudo. Leader del nostro gioco a tutto campo, capocannoniere con (soli) 17 goal: El Capitano, El Toro Martinez.

Premio “Javier Zanetti”– Giocatore più migliorato
L’anno scorso sembrava bollito, quest’anno è rinato addirittura cambiando ruolo. Anzi, forse ancor di più nel suo nuovo ruolo (regista). Decisivo nei mesi di assenza di Calha.

Premio “Nemaja Vidic”– pensionato dell’anno
I presagi c’erano fin dall’anno scorso, ma qualche gran partita aveva mascherato il (fisiologico) declino. Yanne’ è ora di trovarti un hobby.

Premio “Giacinto Facchetti”– Miglior giocatore
Qualcuno (25%) avrebbe detto Lautaro. Una persona ha addirittura detto Bastoni, per come ha fatto rosicare i gobbi. Ma con un netto 58% i preparatissimi membri di DLI hanno voluto premiare Federico Dimarco, aka nano bagongi col megafono, aka Jack Russell a due zampe, aka Federico da Porta Romana: per i suoi assist, i suoi goal, il suo interismo. È stata la sua miglior stagione in carriera e ci ha, a tratti, trascinato. I paragoni con Beckham sono un po’ meno ironici ora.
