di Rouje
Il 2020 dell’Inter non poteva iniziare in modo migliore.
La vittoria in casa del Napoli (che mancava dal 1997) certifica l’ottimo momento dei Nerazzurri, che seppur ancora orfani della coppia Barella-Sensi si impongono con sostanziale superiorità sugli Azzurri di Gattuso. Una vittoria tutt’altro che scontata quella dell’Inter, ottenuta contro una squadra che, nonostante il momento di forma precario, rimane comunque una delle formazioni più agguerrite della serie A.
Antonio Conte non poteva ricevere dai suoi uomini risposte migliori: nonostante la formazione titolare non sia ancora totalmente schierabile, Lukaku e compagni agiscono e interagiscono alla perfezione, come se la pausa di Natale non avesse in alcun modo abbassato le difese e la concentrazione di un gruppo che oggi è solido, efficace, compatto.
Conte però (così come gran parte del tifo e della dirigenza interista) chiede dei rinforzi per strutturare al meglio la squadra e attrezzarla per il resto della stagione, potendo così affrontare con più pedine sia il campionato che, soprattutto, l’Europa League. Ecco quindi che Marotta e Ausilio vengono in soccorso, pianificando le prime mosse di mercato e cercando di piazzare i primi ed importanti colpi in ottica futura.
Detto quindi dello stato attuale, in sede di mercato il reparto su cui intervenire prioritariamente è il centrocampo.
Dopo gli infortuni di Sensi e Barella si è sentita l’esigenza impellente di una mezzala in più, un giocatore di qualità ed esperienza in grado di non far rimpiangere i due nazionali italiani. Sia Vecino che Gagliardini non hanno le caratteristiche tecniche adeguate a prendere in mano il pallino del gioco, e Borja Valero non garantisce la tenuta fisica richiesta per sostenere i ritmi del gioco di Conte.
Sullo sfondo quindi si stagliano le sagome di Arturo Vidal e di Christian Eriksen, pronti entrambi (a quanto si dice) a sposare anche a gennaio la causa nerazzurra.
Per quanto riguarda il cileno, gli unici ostacoli alla riuscita dell’affare sembrano essere due: l’età ormai avanzata (33 anni sembrano un po’ troppi per offrirgli un contratto biennale alle cifre che attualmente percepisce al Barcellona) e l’opposizione della dirigenza blaugràna, decisa a tenersi un giocatore che, per quanto avanti con l’età, dimostra ancora oggi di essere più che in forma. Il braccio di ferro tra Marotta e Bartomeu (con l’agente di Vidal che spinge per un suo approdo in nerazzurro) continua ormai da diversi giorni, e la possibilità che il cileno possa liberarsi non è poi così certa. L’unica certezza è che Vidal sarebbe un grandissimo rinforzo per l’Inter, dato che Conte conosce bene il giocatore e che, soprattutto, lo stesso Vidal abbia più volte dimostrato di essere ancora un calciatore decisivo ed in forma smagliante.
Per Eriksen il discorso è diverso: il danese piace tanto all’Inter quanto a diverse squadre del resto d’Europa (Manchester United su tutte), sia per le sue assolute qualità da fuoriclasse, sia per la situazione contrattuale che lo lega al Tottenham. Non è un mistero infatti che il trequartista voglia cambiare aria e andarsene da Londra, e il fatto che abbia un contratto in scadenza a giugno 2020 ingolosisce parecchi club, che potrebbero accaparrarsene le prestazioni senza sborsare un solo euro per il suo cartellino (ovviamente in prospettiva per la prossima stagione). L’Inter è una di queste, e vista l’esigenza di acquistare subito un centrocampista e il placet del giocatore per l’approdo in nerazzurro, Marotta potrebbe voler anticipare i tempi, bruciando la concorrenza e accaparrandosi già a gennaio le prestazioni del danese. In una prospettiva del genere, il Tottenham sarebbe ben felice di accontentare l’Inter (riuscendo a fare cassa per un giocatore che perderebbe a zero fra soli 6 mesi), e Conte avrebbe finalmente quel fuoriclasse assoluto da mettere alle spalle di Lukaku e Lautaro, in grado di segnare su punizione e in possesso di un curriculum europeo pieno di esperienza, anche se privo di vittorie importanti.
Sia per Vidal che per Eriksen la situazione è comunque ancora in divenire, e non è assolutamente detto che l’Inter, per qualsiasi motivo, non decida poi all’ultimo di virare su un altro obbiettivo, magari dal profilo meno importante ma dalle richieste d’ingaggio più contenute.
E’ poi delle ultime ore l’accordo fra Ashley Young (esterno ambidestro, 34enne, in forza al Man United) e la dirigenza nerazzurra. Mancherebbe ancora l’intesa con il club, ma Young sembra destinato a vestire nerazzurro, con Lukaku a garantire per lui ed una fascia sinistra che, orfana di Asamoah, è disperatamente alla ricerca di un giocatore di qualità (dato che Biraghi non sembra essere in grado di sostenere le ambizioni dell’Inter, a causa dei suoi limiti tecnici).
Young ha dalla sua esperienza, duttilità, una carriera e una forma da professionista, nonché l’importante avvallo di Antonio Conte, che conosce il giocatore e che saprebbe come utilizzarlo al meglio. Nei prossimi giorni vedremo se l’Inter riuscirà a concretizzare l’affare.
Tanti altri nomi sono stati accostati all’Inter in questi giorni, ma la dirigenza di Porta Vittoria non sembra ancora pronta ad affondare il colpo decisivo, in attesa forse di occasioni più ghiotte o, forse, di condizioni più favorevoli. Di certo gli uomini di mercato interisti hanno dimostrato di sapersi muovere a dovere, e la fiducia che Conte (e i tifosi) ripongono in loro verrà comunque, presto o tardi, ripagata.