Inter-Liverpool, una sconfitta in prospettiva

L’Inter incassa due gol dal terribile Liverpool di Jurgen Klopp, in una fredda serata a San Siro dove più che la qualità è stato il caso a decidere le sorti della partita. La prima rete di Firmino è una girata ad occhi chiusi, una giocata in bilico fra l’istinto del grande campione e la benedizione del Dio del calcio, che ha deciso che quel pallone doveva per forza finire alle spalle di Handanovic. Il gol di Salah invece arriva dopo un timido assalto dei Reds, con l’egiziano che tira un pallone sporco che rimbalza tra le gambe dei difensori interisti.

Il Liverpool porta a casa un 2 a 0 non proprio meritato, giocando una partita confusa e a tratti andando persino in apnea. L’Inter dal canto suo non ha granché da recriminarsi: ha giocato un ottimo primo tempo, andando più volte vicina al vantaggio accettando la pressione alta dei Red Devils. Il centrocampo ha retto bene l’urto dell’avversaria, con un Calhanoglu in versione prestigiatore che ha sopperito alla mancanza di Barella e alla partita opaca di Brozovic in cabina di regia. Il Liverpool è sembrata una squadra sorpresa, con un piano partita poco preciso e un pressing sterile, fatta eccezione per un paio di palloni persi da Vidal e dai centrali nerazzurri. Quello che non ha funzionato per l’Inter è stato il reparto avanzato, complice il periodo “no” di Lautaro Martinez e le difficoltà di Dzeko a sfuggire alla marcatura del bionico Van Dijk.

Al di là delle considerazioni che si possono fare sulla partita, il risultato finale ha rispettato il pronostico deibookies, ma non certo quello degli osservatori e degli esperti. L’Inter è rimasta a galla e a tratti ha anche avuto in mano il match, contro la squadra forse più attrezzata per la vittoria della Champions. Certo il risultato è netto, ma l’Inter ha comunque la possibilità di giocarsi il ritorno ad Anfield fra una ventina di giorni, anche se l’impresa di vincere con almeno due gol di scarto sembra quasi un’utopia. Quello che però rimane della partita è, oltre all’amarezza, un bel pacchetto di certezze: Perisic è talmente in forma che ha costretto Alexander-Arnold a giocare una partita di sacrificio, Calhanoglu è un centrocampista nel pieno della sua consacrazione, Skriniar e Bastoni hanno avuto a che fare con i due attaccanti più in forma d’Europa, di cui uno dei due è il miglior giocatore della Premier ormai da anni (a parte il gol fortuito, Salah non ha avuto praticamente mai la possibilità di rendersi pericoloso). Insomma l’Inter perde la partita, ma guadagna preziosissime certezze per il resto della sua stagione. Certezze che a questo punto del campionato potrebbero rivelarsi fondamentali, soprattutto dopo la sconfitta nel derby.

L’Inter non avrà i campioni del Liverpool, ma inizia ad averne sicuramente la mentalità.

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