Si avvicina la fine dell’anno, e l’Inter incoronata campionessa d’inverno ha bisogno di fare un bilancio di questa sua prima parte di stagione. Tra rivelazioni e conferme la squadra di Simone Inzaghi sta procedendo a spron battuto: in campionato è al primo posto, con statistiche da capogiro e il gioco migliore del torneo. Ha inoltre superato il girone di Champions dopo dieci anni d’assenza dalla massima competizione europea, anche se dovrà fare i conti con la corazzata Liverpool, al momento forse la squadra più in forma del torneo. C’è poi da considerare la particolare situazione societaria che sta attraversando il club, tra voci di cessioni illustri e l’esigenza di mettere mano ai contratti di alcuni membri della squadra. Le intenzioni di prolungare i rapporti con Brozovic (forse il giocatore più in forma di tutta la rosa), Perisic e Handanovic sembrano ormai chiare, e dopo di loro dovrebbe toccare anche a De Vrij e D’Ambrosio. Ultima annotazione riguarda il mercato di gennaio ormai imminente: a meno di occasioni imperdibili, l’Inter non dovrebbe effettuare operazioni in entrata (se non, forse, il passaggio di Nandez dal Cagliari). Piero Ausilio ha tenuto a precisare che la rosa è già abbastanza competitiva, e che la dirigenza non ha intenzione di fare innesti a breve.
Ciò detto, il futuro del club appare tanto roseo quanto per certi aspetti enigmatico. Se è vero che la famiglia Zhang ha annunciato di aver ripianato i suoi debiti e recuperato la liquidità perduta, bisogna comunque fare i conti con le insistenti voci che circolano riguardo alla cessione di quote del club, se non addirittura di un cambio di proprietà. Negli ultimi giorni infatti diverse testate internazionali danno per fatta l’acquisizione dell’Inter da parte del fondo PIF, mentre il Corriere dello Sport parla di un magnate dello sport americano. Suning smentisce tutto, ma è ormai troppo tempo che circolano rumors sulle cessioni di quote di maggioranza.
È stato anche ufficialmente scelto il progetto per il nuovo stadio di San Siro, con la Cattedrale dello studio Populous che ha vinto la gara per l’assegnazione. Questo è un grande passo avanti per l’Inter: quello dello stadio di proprietà è un passaggio fondamentale verso la consacrazione nel pantheon dei grandi d’Europa, e se la dirigenza dovesse senza intoppi proseguire sul percorso tracciato fino ad ora, nel giro di qualche anno l’Inter potrebbe vedere aumentato considerevolmente il suo fatturato.
Insomma la squadra e l’ambiente sembrano galvanizzati, anche se intorno all’Inter aleggiano ancora delle incognite. C’è da fare i conti con la pandemia che, solo un anno fa, aveva bloccato completamente il calcio (e che ora in Inghilterra ha quasi fatto saltare il campionato). Oltre a ciò il caso delle false plusvalenze, che in Italia sta assumendo contorni molto ampi, abbracciando tutte le squadre della Serie A. L’Inter però sembra avere le spalle abbastanza coperte, e il 2022 si preannuncia un anno decisamente positivo. Certo le voci sul cambio di proprietà possono preoccupare, ma la crisi societaria sembra risanata e Suning ha dichiarato di essere sulla buona strada per ristrutturare il debito. Il campionato è ampiamente alla portata dei nerazzurri, la Champions nasconde insidie ma almeno l’Inter è riuscita ad accedere alla fase ad eliminazione diretta, la data dell’inizio dei lavori per il nuovo stadio è sempre più vicina. Insomma, i tifosi possono tirare un sospiro di sollievo: la crisi del 2020 sembra ormai passata, e l’anno che verrà si preannuncia come uno dei migliori di sempre.