Il 7 novembre andrà in scena il primo derby post-pandemico. Non che il covid sia sparito, anzi, però gli spalti saranno finalmente gremiti di tifosi: si potrà respirare di nuovo quell’atmosfera che manca ormai da troppo tempo, quasi magica, in uno dei derby che si preannuncia tra i più combattuti negli ultimi 10 anni.
L’Inter arriva da una stagione incredibile, con un titolo da difendere e una posizione in classifica da migliorare. Il Milan invece l’anno scorso è stata a larghi tratti l’unica antagonista della squadra allenata da Antonio Conte, e quest’anno ha ben 7 lunghezze di vantaggio sui Nerazzurri. Basta questo per capire come, a questo punto della stagione, il derby rappresenti per entrambe le squadre una partita importantissima, quasi fondamentale, anche se per motivi diversi.
L’Inter deve infatti assolutamente evitare di perdere a meno che non voglia, già all’11 di novembre, considerarsi esclusa dalla lotta per il titolo. Se i Rossoneri dovessero aggiudicarsi il derby staccherebbero l’Inter di altri tre punti, e considerato il ruolino della squadra di Pioli (e la lunghezza della sua panchina, che con i 5 cambi è diventato un fattore imprescindibile) sarebbe praticamente impossibile riuscire a recuperare lo svantaggio perso. L’Inter da parte sua arriva da un periodo di forma positivo, in cui ad eccezione della partita di Roma ha concesso poco agli avversari e ha giocato un buon calcio offensivo.
Il Milan ha dalla sua delle armi temibili: Ibra è tornato arruolabile ed è stato l’unico, negli ultimi derby, a saper davvero impensierire la difesa dell’Inter. Giroud è in forma smagliante (anche se dovrebbe partire dalla panchina visto il suo impiego con il Porto), e in generale la squadra è molto solida, soprattutto in difesa. Il Milan però dovrebbe, a meno di colpi di scena, fare a meno di Maignan e di Theo Hernandez: i due francesi sono pedine importantissime per Pioli, e sicuramente Tatarusanu e Ballo Tourè non sono delle alternative all’altezza dei titolari. Il Milan giocherà una partita equilibrata, attenta, cercando di evitare che l’Inter possa ridurre lo svantaggio accumulato in classifica (e in questo, un pareggio scontenterebbe Inzaghi, ma di certo non Pioli).
Da parte sua l’Inter arriva al derby con rinnovato ottimismo: la sconfitta di Roma sembra archiviata, e le belle vittorie contro Empoli e Udinese hanno ridato fiducia ai Nerazzurri. Se poi in Champions l’Inter dovesse confermare il buon momento di forma (e lo Sheriff sembra proprio l’avversario adatto), la banda Inzaghi arriverebbe al derby in fiducia e pronta a vincere senza sbilanciarsi. Il rischio, dopotutto, è proprio che l’Inter non mantenga l’equilibrio e si lasci sopraffare dalla miglior arma a disposizione del Milan, ovvero il contropiede. I Rossoneri hanno una difesa molto solida (ovviamente con il pacchetto difensivo titolare a disposizione) e un’organizzazione quasi perfetta, che permette loro di far male agli avversari soprattutto in ripartenza. L’Inter da parte sua ha invece dimostrato di soffrire le squadre particolarmente tecniche e veloci a contrattaccare (non a caso le partite più complesse fino ad ora sono state con Lazio e Sassuolo, due squadre micidiali sugli esterni proprio grazie ai loro contropiedi), ed è assai probabile che Inzaghi si affidi a Perisic e Darmian per tamponare gli impeti del Milan. Il duello più interessante della partita potrebbe essere quello tra Perisic e Tourè, in cui il croato proverebbe ad avere la meglio sfruttando l’inesperienza del terzino del Milan. Anche in attacco e in mezzo al campo l’Inter dovrebbe affidarsi ai suoi uomini migliori, con un Barella dal piede caldissimo e Lautaro che deve ritrovare il gol.
Il derby sarà senza dubbio la partita più difficile della stagione. L’Inter è chiamata a battere una squadra più in forma, che deve semplicemente consolidare il vantaggio in classifica e che può permettersi di sfruttare le debolezze dell’Inter senza scoprirsi. Inzaghi dovrà preparare la partita in modo ineccepibile, e i calciatori dovranno stare attenti ad evitare quei cali di concentrazione che con la Lazio sono costati i 3 punti.