Sta arrivando Barella?

di Rouje

È delle ultime settimane la notizia che dà per fatto l’acquisto di Nicolò Barella da parte dell’Inter.

Il centrocampista sardo è una delle rivelazioni dell’ultimo campionato di Serie A e un astro nascente della Nazionale Azzurra, perno dei centrocampi di Cagliari e Italia e talento tra i più interessanti dell’intero panorama giovanile europeo.

Ora che l’Inter sembra aver praticamente messo le mani su Barella, è lecito chiedersi come il tuttocampista di Cagliari classe ’97 possa essere utile alla causa di Conte, posto che si tratta in ogni caso di un calciatore già molto forte, ma di cui ancora non si conoscono le piene potenzialità, data la giovane età.

Barella ha sicuramente un destino promettente nel calcio dei grandi: non è un caso se Radja Nainggolan, suo predecessore al Cagliari, lo ha indicato come suo degno erede e ha prospettato per lui un futuro roseo e ricco di soddisfazioni, a cominciare dall’approdo ormai prossimo ad una grande squadra. Se l’Italia di Roberto Mancini ha già saputo apprenderne ed esaltarne le qualità, Barella stesso non deve far altro che aspettare la chiamata di un club che possa valorizzarne le ambizioni e le speranze (e quel club dovrebbe essere, a meno di stravolgimenti clamorosi, l’Inter).

Barella è un centrocampistabox-to-box, termine inglese usato per descrivere quei giocatori che riescono a ricoprire efficacemente ogni ruolo del centrocampo (che siano registi, mediani o trequartisti) e che grazie alle loro qualità di rottura e progressione riescono a condurre o passare il pallone in spazi che un normale calciatore non riuscirebbe nemmeno a percepire, portando lo sviluppo del gioco in avanti di diverse battute, anticipando avversari e compagni.

Barella ha un baricentro basso e un’ottima progressione, unite ad una stazza fisica forse non imponente, ma sicuramente molto duttile in diverse situazioni. Non è raro infatti vederlo sradicare il pallone dai piedi di un giocatore avversario e ripartire rapidamente a testa alta, cercando subito la soluzione di passaggio più congeniale. Barella ha anche la capacità di condurre con estrema efficacia palla al piede da una parte all’altra del campo, potendo vantare un bagaglio tecnico di tutto rispetto e una sensibilità fuori dal comune, in palleggio o palla a terra.

Il giovane centrocampista del Cagliari è forse uno dei calciatori più duttili e apprezzabili di tutta la Serie A, elemento utilissimo in quello che potrebbe un reparto come quello dell’Inter, dove la fluidità dovrà prendere il posto della rigidità dei ruoli e dove, insieme a Brozovic e Nainggolan, Barella dovrà sapersi muovere in ogni zona e switchare spesso con i suoi compagni.

Conte potrebbe utilizzare le qualità di Barella praticamente in ogni modo: dalla prima costruzione alla trequarti, il calciatore sardo sarà spostato a seconda delle esigenze e dei momenti della partita, in modo non dissimile a quello che già gli è stato imposto da Mancini durante le partite della nazionale. Nel corso dell’ultima uscita degli azzurri infatti, Barella (oltre ad aver segnato un gol al termine di una azione corale) ha svariato su tutto il fronte del centrocampo, rinculando in fase di non possesso e portando la prima pressione sul portatore di palla avversario, per poi allargarsi a destra o a sinistra in fase d’attacco, andando anche a ricoprire il ruolo di ala destra a seconda dei momenti.

Presumibilmente, Antonio Conte dovrà sfruttare il trasformismo e il dinamismo di Barella per renderlo un calciatore forte e tecnico, con compiti di pressione forsennati (Barella è un giocatore che corre moltissimo e poche volte a vuoto) e di smistamento rapido, impiegandolo all’occorrenza come regista, ala ed esterno, oltre che mezz’ala.

Di calciatori come Nicolò Barella in Europa se ne contano ben pochi: Kimmich o Goretzka al Bayern Monaco, Modric al Real e Sergi Roberto al Barcellona, Kantè o Torreira in Inghilterra, Florenzi o Allan nel nostro campionato. Giocatori preziosi, in grado da soli di guidare l’intera squadra e di condurre per mano il gioco, nel modo in cui l’allenatore meglio crede.

Vedere come Antonio Conte impiegherà Nicolò Barella nel suo scacchiere sarà un piacere, scoprendo volta per volta l’interpretazione del ruolo che il cagliaritano dovrà porre in essere nel corso del match.

Avere Barella tra le proprie fila significherebbe per l’Inter essersi aggiudicata un grande talento in crescita e dalle prospettive esaltanti, in grado di essere incisivo fin da subito e di esserlo ancora di più in futuro.

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