12 Domande

By Maffo

Al termine della traversata nel deserto che è stata il mercato estivo dell’anno solare 2022, i direttori dell’Inter si sedettero cortesemente a rispondere alle domande dei giornalisti presenti. I giornalisti posero 12 domande:

  1. Al termine di questo calciomercato estivo, ritenete di aver rinforzato la squadra? Che voto dareste alla vostra Inter?
  2. Abbiamo osservato un nervosismo crescente nelle ultime settimane; questo nervosismo, secondo voi, a che cosa è dovuto? Si tratta solo di una cattiva comunicazione, abilmente orchestrata da quei giornalisti che gettano benzina sulle fragilità dei tifosi nerazzurri o è possibile ipotizzare che abbiate qualche tipo di responsabilità comunicativa al riguardo, anche attraverso passate dichiarazioni?
  3. La stagione riparte dal punto fermo delle passate stagioni: con Handanovic in porta. Ritenete che il suo rinnovo possa essere un punto di forza della squadra o al contrario la sua presenza potrebbe costituire un ostacolo all’affermazione di Onana come portiere dell’Inter? Stanziare 12 milioni lordi tra primo e secondo portiere, sapendo che non possono giocare contemporaneamente, costituisce una gestione corretta delle risorse a disposizione?
  4. In questa estate abbiamo salutato nei primi giorni di mercato l’arrivo di Raoul Bellanova dal Cagliari. Si tratta del quinto giocatore di piede destro che ricopre la posizione di laterale di spinta destro, dopo Dumfries, Darmian, d’Ambrosio e Zanotti. Questo giocatore, alla luce dell’abbondanza nel ruolo, potrà dare un apporto importante anche in termini di minutaggio o il suo arrivo poteva essere posticipato, specialmente vista la difficoltà dell’Inter nelle ultime settimane?
  5. Emerge costantemente da qualche stagione come dato statistico la tendenza, da parte dei giocatori dell’Inter, a non effettuare dribbling, o comunque ad avere una scarsa percentuale di riuscita in questo fondamentale. Come mai avete scelto di non colmare questa lacuna, inserendo giocatori dal profilo diverso, con scatto nel breve e capacità tecnica nello stretto?
  6. Le prime uscite della squadra hanno dimostrato una debolezza sulla fascia sinistra, con l’alternanza di Gosens e Dimarco, ma senza che nessuno dei due abbia finora convinto fino in fondo. Dopo sette mesi di ambientamento all’Inter, ripetereste l’operazione Gosens? Potreste spiegare ai tifosi qual è il vero ruolo di Dimarco?
  7. A inizio stagione era stato annunciato un coinvolgimento significativo dei giocatori più giovani nelle rotazioni: non solo Asllani, ma anche Casadei e Carboni. Detto che Casadei si è accasato al Chelsea per un’offerta irrinunciabile, non pensate che il minutaggio finora concesso a questi giocatori, anche semplicemente nelle amichevoli estive, sia stato troppo scarso e che questo fattore possa rivelarsi poi come una debolezza nel momento in cui gli infortuni costringeranno i giovani a un precoce esordio?
  8. In questo mercato estivo abbiamo salutato due campioni ultratrentenni come Vidal e Alexis Sánchez, a fronte del pagamento di una buonuscita. Si può considerare positivo il loro ingaggio, considerando la percentuale delle risorse finanziarie che sono state destinate a questi due giocatori durante la loro permanenza all’Inter? Versare costantemente buonuscite per liberarsi dei giocatori non più graditi non rischia alla lunga di trasformarsi in un fattore di debolezza societaria, spingendo altri giocatori dall’età anagrafica simile a ripetere gli stessi atteggiamenti per vedere soddisfatte le proprie pretese economiche?
  9. La società acquistando Mkhitaryan e cercando con insistenza Acerbi sembra voler persistere nel mettere sotto contratto giocatori over 30, contravvenendo alle dichiarazioni pubbliche dello stesso A.D. Giuseppe Marotta. Cosa possono dare questi giocatori esperti alla squadra? L’ingaggio di un giocatore il cui valore di rivendita sarà prossimo allo zero (se non negativo, come da domanda precedente) in che modo si coniuga con la sostenibilità indicata come stella polare del mercato nerazzurro?
  10. Perché giocatori giovani e meno giovani come Radu, Dalbert, Lazaro, Agoume, Esposito, Satriano, Salcedo, Pirola, Vanheusden non sono stati venduti, a fronte di una necessità finanziaria impellente? Le squadre che sono state scelte per i prestiti, specialmente in Italia, hanno assicurato di poter offrire un adeguato minutaggio degli stessi, anche in cambio del pagamento di un premio di valorizzazione? È possibile pensare di stringere nuovi canali di collaborazione con altre società straniere sul modello di quello stabilito con il Volendam?
  11. In questa estate, con non poca sorpresa, abbiamo assistito al ritorno di Lukaku in prestito dal Chelsea. Si tratta senza dubbio di un’operazione con pochi precedenti nella storia del calcio. Al netto dell’impegno finanziario rilevante, quali sono le prospettive future per questo giocatore? C’è l’intenzione di tenerlo in squadra anche nei prossimi anni? Non esiste il rischio che l’annata molto difficile a livello personale abbia lasciato scorie e tossine nel giocatore che ne possano limitare il rendimento? In che modo ci si è tutelati di fronte a questa eventualità?
  12. Skriniar è stato per settimane l’oggetto del desiderio del mercato del PSG e solo dopo molte pressioni anche da parte dei tifosi è stato tolto dalla disponibilità nelle ultime settimane (la dichiarazione di incedibilità non è mai arrivata, dunque non sarebbe corretto utilizzare questo termine). Quali motivazioni hanno spinto la società a considerare questo giocatore adatto alla vendita? È davvero un modello di player trading corretto quello che prevede di acquistare l’eventuale sostituto soltanto dopo aver venduto il giocatore di proprietà? In che modo questa telenovela estiva potrà influire sul rinnovo di una colonna portante della squadra?

Piero e Beppe, alzandosi in piedi, se ne andarono senza rispondere.

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