di Rouje
Il primo di luglio è finalmente arrivato.
Ausilio, Marotta e Conte già da tempo avevano cerchiato questa data sul calendario: archiviata infatti ancora una volta la questione baby-plusvalenze l’Inter ora può liberamente muoversi sul mercato, mettendo in atto le mosse fin qui pianificate e puntando con forza gli obbiettivi che da mesi la dirigenza nerazzurra ha messo nel mirino.
Se l’affare Sensi è ormai archiviato e Valentino Lazaro ha effettuato le visite mediche in quel di Rozzano, ora l’attenzione deve spostarsi sul reparto avanzato, dove un vero e proprio “tango” sta tenendo in ballo almeno quattro attaccanti di caratura internazionale.
Le splendide prestazioni di Lautaro Martinez in Copa America mettono in risalto il talento di un giocatore che, tra gli alti e bassi della passata stagione, si conferma comunque uno dei giovani più interessanti e forti del panorama calcistico mondiale.
E’ di questi giorni la voce che vede il numero dieci dell’Inter far molta gola a quel Barcellona che sembra volersi privare di uno tra Suarez e Coutinho, e che quindi ha necessariamente bisogno di rimpiazzare uno tra questi due partenti. Lionel Messi in persona pare aver indicato Lautaro come il suo comprimario ideale, data la crescente stima e intesa che i due stanno sviluppando in Brasile. Se l’Argentina dovesse aggiudicarsi il trofeo più ambito dopo la Coppa del Mondo, sicuramente Lautaro finirebbe non solo sui taccuini dei dirigentiblaugrana, ma anche su quelli delle squadre di mezza Europa, che sarebbero a quel punto prontissime a pagare la clausola rescissoria di 110 milioni che lega iltorodi Bahia ai colori nerazzurri.
L’affare Dzeko sembra non essere assolutamente in discussione. L’attaccante bosniaco in forza alla Roma dovrebbe passare all’Inter per una cifra intorno ai 12-15 milioni di euro, firmando poi un contratto di durata biennale. Dzeko andrebbe così a comporre la metà di quel reparto offensivo molto fisico e tecnico che nella testa di Conte rappresenta l’ideale per l’Inter. Grazie alle sue qualità di “spondista”, Dzeko è idealmente il perfetto partner di Romelu Lukaku, potendo fornire al belga le condizioni ottimali per esprimere tutto il suo potenziale devastante in campo aperto. Quello di Edin Dzeko potrebbe essere un acquisto importante, forse anche più di quello che si possa pensare: se Antonio Conte vuole così fortemente il bosniaco un motivo ci sarà, e l’allenatore leccese ci ha sempre abituati a colpi di genio e di calcio niente affatto male.
Quello su Romelu Lukaku è invece un capitolo a parte.
Che il belga voglia l’Inter è un dato di fatto. Ciò che invece è meno certa è la volontà del Manchester United di privarsene, se non a fronte di una cifra superiore ai 70 milioni di euro. L’Inter sta corteggiando da tempo la squadra inglese, tentando di proporre formule meno onerose (come prestiti o pagamenti dilazionati) o di inserire contropartite tecniche nell’affare, a cominciare da giocatori come Perisic, Nainggolan o Joao Mario. Ad oggi però la dirigenza dei Red Devils sembra non sentire ragioni, pretendendo dall’Inter un pagamento immediato per evitare di vendere Lukaku a condizioni meno vantaggiose di quelle a cui era stato acquistato.
Il braccio di ferro tra i due club continua, ma la sensazione e che l’Inter e il Manchester riusciranno presto a trovare un’intesa, potendo i Nerazzurri far conto sulla ferma volontà di Lukaku di vestire i colori dell’Inter.
Ultimo atto di questo balletto è la infinita questione Icardi: l’ex capitano dell’Inter è ai margini estremi del progetto di Conte, e l’Inter non aspetta altro che un compratore con una seria offerta per liberarsi dell’attaccante argentino. Ora come ora la rottura tra Icardi e la società sembra insanabile, nonostante Maurito rappresenti un patrimonio inestimabile per l’Inter: la vendita di Icardi permetterebbe infatti di incassare una cifra consistente, in grado da sola di sbloccare gli affari Lukaku-Dzeko e di fornire anche ulteriori fondi per il mercato. L’unica cosa certa sembra essere lo scarso apprezzamento che Conte nutre nei confronti di Icardi e della sua moglie e procuratrice Wanda, soprattutto alla luce della vicenda che per tutta la seconda metà dell’anno scorso ha scosso lo spogliatoio e che alla fine è sfociata con l’allontanamento dell’argentino.
Se dovessero farsi avanti delle serie pretendenti, l’Inter non rinuncerebbe di certo a vendere Mauro Icardi, anche se ad oggi però non sembrano esserci margini per la sua partenza.
Per l’Inter si è appena aperta una stagione importante, all’insegna del miglioramento e del perseguimento di grandi obbiettivi. Ausilio e Marotta dovranno essere bravi a fornire a Conte le armi necessarie a combattere le sue battaglie, potendo finalmente contare su un sostegno finanziario solido e su un bagaglio di certezze ampiamente consolidate.